MADRE TERESA DI CALCUTTA Skopje, 26 agosto 1910 – Calcutta, 5 settembre 1997
Preferirei fare errori nella gentilezza e nella compassione che i miracoli nella cattiveria e durezza
Anjeze Gonxhe Bojaxhiu nacque in una famiglia benestante albanese, profondamente legata alla fede cristiana.
Sin da adolescente partecipò alle attività parrocchiali del suo paese. Iniziò a conoscere l’India attraverso le lettere dei missionari gesuiti che operavano nel Bengala.
Nel 1928 entrò come aspirante nelle Suore di Loreto. Dopo aver iniziato a studiare l’inglese, ricevette il velo di postulante e l’anno successivo raggiunge l’India.
Venne inviata a Darjeeling, alle pendici dell’Himalaya. Nel 1931 prese i voti temporanei e si fece chiamare Maria Teresa. Dopo aver preso definitivamente i voti, la vita di Madre Teresa di Calcutta proseguì per diciassette anni presso il collegio cattolico di Saint Mary’s High School.
Nel 1937 prese i voti perpetui e divenne Madre Teresa di Calcutta.
Nel 1946 Calcutta fu colpita da alcuni scontri politici e sociali.
La religiosa fu costretta ad uscire dal collegio, e fu allora che ebbe la chiamata.
La sera del 10 settembre si trovava in treno per recarsi a Darjeeling, e venne a contatto con le condizioni di povertà più estreme. Dopo diverse insistenze, nel 1948 Madre Teresa di Calcutta ottenne l’autorizzazione dal Vaticano per andare a vivere da sola nella periferia della metropoli.
Abbandonò il velo nero delle Suore di Loreto e si recò a Calcutta. Qui iniziò ad insegnare e a prendersi cura dei bambini poveri della zona.
Fu allora che si formò intorno a lei una piccola rete di volontari che le fornivano cibo e i mezzi per prestare soccorso alle persone più povere.
Nel 1950 la religiosa fondò la congregazione delle Missionarie della carità. L’obiettivo di quest’orine era quello di prendersi cura delle persone più povere, degli emarginati dalla società e dagli ospedali.
In poco tempo numerose persone offrirono il loro aiuto per soccorrere coloro i quali facevano parte della “casta degli intoccabili“, la più povera dell’India.
Nel 1953 le suore si spostarono in una sede più grande, messa a disposizione dall’arcidiocesi di Calcutta. Sempre in quel periodo fu inaugurata la Casa Kalighat per i morenti dove veniva offerta assistenza ai malati rifiutati dagli ospedali.
Nel 1958 Madre Teresa di Calcutta aprì un centro per i malati di lebbra a Tigarah. Nel 1965 Papa Paolo VI concesse alle Missionarie della carità la possibilità di prestare servizio ai poveri anche fuori dai confini indiani. Dapprima in Venezuela, poi nello Sri Lanka e successivamente in Africa, America e Asia furono aperte case della congregazione.
Tra gli anni ’70, ’80 e ’90 l’operato della congregazione crebbe a tal punto che la fama di Madre Teresa attirò l’attenzione dei media.
Negli anni ’80 nacque l’amicizia tra Papa Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta, i quali erano soliti scambiarsi visite.
Nel 1979 ottenne il Premio Nobel per la pace; in quell’occasione rifiutò il convenzionale banchetto cerimoniale per i vincitori e chiese che 6000 dollari fossero spesi per aiutare i poveri di Calcutta.
Gli ultimi anni della sua vita furono segnati dalla malattia e morì Il 5 settembre morì a Calcutta all’età di 87 anni.