ORIANA FALLACI - Firenze, 29 giugno 1929 – Firenze, 15 settembre 2006
“Essere donna è così affascinante. È un'avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non annoia mai. Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esistesse potrebbe anche essere una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse una mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c'è un'intelligenza che urla d'essere ascoltata.”
Oriana Fallaci fu una giornalista, scrittrice, attivista e una grande sostenitrice della rinascita culturale ellenica.
I Fallaci erano una famiglia di antifascisti militanti. Il padre era iscritto al Partito socialista italiano (PSI) da quando aveva 17 anni e con la moglie educò le figlie nella religione della libertà e del coraggio.
Con il nome “Emilia” , Prese parte alla resistenza italiana facendo la staffetta e guidando i prigionieri inglesi e americani fuggiti dai campi di concentramento dopo l’8 settembre, verso le linee alleate. A 14 anni venne insignita dal ricevimento d’onore dell’Esercito Italiano.
Iniziò ad occuparsi di giornalismo prima a Milano e poi a Roma.
Fu la prima donna in Italia ad andare al fronte in qualità di inviata speciale durante il secondo conflitto mondiale. Da lì la sua carriera è stato un susseguirsi di successi: dopo un reportage sulla condizione delle donne in oriente, divenne corrispondente dal Vietnam, poi dall’India, dal Pakistan dal sud America e dal Medio Oriente.
Nel corso della sua vita ebbe modo di intervistare numerose personalità di spicco, personaggi politici che nessuno era mai riuscito ad intervistare, in un modo diverso dal solito, senza filtri.
Nella sua carriera è stata autrice di libri che hanno segnato un importante punto di rottura nella critica degli eventi e sono stati tradotti in tutto il mondo.
Il rettore del Columbia College of Chicago la definì “uno degli autori più letti ed amati del mondo”, conferendole la laurea ad honorem in letteratura.
Negli ultimi anni di vita fecero discutere le sue dure prese di posizione contro l'Islam in seguito agli attentati dell'11 settembre 2001 a New York, città dove viveva.
Fu capace di denunciare i maltrattamenti alle donne, rendendosi simbolo della lotta al terrorismo di matrice islamica.
Fu indiscutibile modello di integrità morale e di coraggio.