Bianca Bianchi - Comune di Montecatini Terme

Pari opportunità 2019-2024 | Pillole di Donne che hanno fatto la storia | Bianca Bianchi - Comune di Montecatini Terme

BIANCA BIANCHI - 31 luglio 1914 – Firenze9 luglio 2000


 


 


 


 


 

 

«Metto insieme il mosaico di parole e di sguardi e: Dio, ce l’hanno con me. Sono io l’accusata. Non vogliono che parli sulle dichiarazioni del Governo. Chi mi ha autorizzato? Ho avuto forse l’incarico dal partito?”. Ma, quando poi finalmente parla, il presidente «si alza, viene verso di me, mi stringe la mano e si congratula: l’assemblea si  leva in piedi con un applauso prolungato».

Bianca Bianchi nacque a Vicchio, in provincia di Firenze, dove trascorse la sua prima infanzia-

Conseguì il diploma magistrale, si iscrisse alla Facoltà di magistero e nel 1939 si laureò con una tesi dal titolo: Il pensiero religioso in Giovanni Gentile.

Insegnante a Genova, Bolzaneto e successivamente a Cremona, incontrò difficoltà poiché rifiutò di piegarsi ai dettami del fascismo e venne licenziata.

Accettò in seguito la proposta di un incarico di insegnante di lingua italiana in Bulgaria.

Nel 1942 tornò in Italia e prese parte alle riunioni del Partito d'Azione, a volantinaggi antifascisti e ad un trasporto di armi per i partigiani.

Nel 1945 si iscrive al PSIUP di Giuseppe Saragat e di Pietro Nenni, collaborando a diversi giornali politici.

Grazie alle sue abilità oratorie, essendo dotata di un’eloquenza straordinaria, riuscì a conquistare fin da subito un grande consenso nel partito, al punto che le proposero di presentarsi come capolista alle elezioni per l’Assemblea Costituente dove venne eletta nel 1946, come una delle 21 donne su 556 membri.

Durante la sua partecipazione alla Costituente intervenne sui problemi della scuola, delle pensioni e dell'occupazione.

Seguì il gruppo di Saragat nella scissione di Palazzo Barberini che dà vita al nuovo partito PSLI, poi PSDI.

Nel 1948 fu candidata in Sicilia ed eletta nella I Legislatura per la Lista di unità socialista.

Presentò la prima di una serie di proposte di legge sul tema della tutela giuridica dei figli naturali, al fine di rendere maggiormente attuabile il riconoscimento della paternità, moltiplicando le eccezioni al divieto di ricerca. Il progetto legislativo incontrò resistenze e venne approvato solo nel 1953.

Interrotta l'esperienza politica, dagli anni cinquanta si dedica allo studio dei temi dell'educazione e alla creazione della Scuola d'Europa[ di Montesenario, un istituto modello per ragazzi della elementare e media..

Scrisse diversi libri, curò una rubrica sul quotidiano La Nazione dedicata ai problemi educativi dei ragazzi.

Nel 1970 rientrò in politica e venne eletta Consigliera Comunale e poi Vicesindaco di Firenze, luogo dove si spense ne 2000.

Audio

Pubblicato il 
Aggiornato il 
Risultato (907 valutazioni)